La Regione Piemonte rilancia il sostegno alla competitività del sistema produttivo regionale con l’incremento della dotazione finanziaria della Misura sull’attrazione e il sostegno della propensione agli investimenti nel territorio. Grazie alla recente deliberazione della Giunta Regionale n. 14-1778 del 3 novembre 2025 e alla Determinazione Dirigenziale n. 659/A1912 del 19 dicembre 2025, lo strumento è stato potenziato con una dotazione complessiva è ora pari a € 92.300.000 suddivisi tra i Bandi A e B.
La nuova dotazione finanziaria è cosi definita:
- per il Bando A: € 40.000.000 complessivi, comprensivi di euro 28.500.000,00 di cui alla D.G.R. n. 14-1778 del 3 novembre 2025, di euro 10.268.820,18 dalle economie risultanti dalla gestione precedente del Bando A e di euro 1.231.179,82 quale quota parte dei rientri dei piani di ammortamento.
- per il Bando B: € 5.000.000 complessivi, comprensivi di euro 3.500.000,00 di cui alla D.G.R. n. 14-1778 del 3 novembre 2025 e di euro 1.500.000,00 quale quota parte delle sopra citate economie.
La misura, ricompresa nel PR FESR 2021-2027 è pensata per:
- attrarre nuovi investimenti di imprese non ancora attive in Piemonte;
- favorire il reinsediamento di imprese piemontesi che hanno delocalizzato la produzione;
- consolidare e diversificare le attività delle imprese già presenti;
- promuovere riqualificazione e riconversione di aree industriali dismesse.
Gli incentivi sono rivolti a PMI e imprese a media capitalizzazione con processi produttivi attivi, e rappresentano un’opportunità concreta per sostenere investimenti produttivi nei settori chiave dell’economia regionale.
Bando A: sostiene progetti di investimento che creano o ampliano attività produttive, favoriscono la diversificazione e la creazione di nuove unità locali. È previsto un incremento occupazionale minimo legato alla dimensione dell’impresa.
Bando B: pensato per incrementare l’occupazione generata dai progetti finanziati con il Bando A, attraverso la concessione di sovvenzioni legate alle nuove assunzioni.
Le domande di partecipazione possono essere presentate dal 3 febbraio 2026 alle ore 9:00 fino al 10 settembre 2026 alle ore 12:00, esclusivamente tramite procedura telematica disponibile nel portale dedicato ai bandi regionali.
PRINCIPALI NOVITA' DEL NUOVO SPORTELLO
I principali elementi di cambiamento rispetto alla precedente versione della Misura Attrazione.
Bando A:
La nuova dotazione finanziaria per il presente bando è pari a euro 40.000.000,00; viene prevista una riserva di euro 8.000.000,00 esclusivamente destinata a finanziare i progetti ammissibili presentati da parte di imprese non ancora attive in Piemonte o che intendano re insediarsi in Piemonte.
Tra i requisiti che le imprese devono possedere obbligatoriamente al momento della domanda vengono inseriti in più, rispetto alla precedente versione, i seguenti requisiti:
- Polizza catastrofale: le imprese devono risultare in regola con gli obblighi in materia di assicurazione da danni catastrofali
- le sedi o le unità locali ove verranno realizzati gli interventi devono essere site e operative in Piemonte, in aree a destinazione produttiva come da P.R.G.C.2 di riferimento. A tal proposito, rispetto alla vecchia procedura, sarà necessario connotare in domanda, tramite opportuna documentazione, la destinazione d’uso dell’area, così come viene identificata nel P.R.G.C. di riferimento. Ulteriore novità è costituita dal fatto che, ai sensi dell’art. 1, comma 5, lett. a), del Reg. (UE) n. 651/2014 e s.m.i., può richiedere l’agevolazione anche l’impresa che si impegni a censire e attivare la sede sul territorio piemontese entro la conclusione del progetto.
Nell’ambito del rispetto del principio del DNSH:
- L’elemento di novità di questa edizione del bando, sussiste nel fatto che il requisito risulta ottemperato anche quando l’impresa si impegni ad ottenerla entro la presentazione della rendicontazione allegando l’opportuna “Dichiarazione - Atto di impegno per certificazione - Allegato 8 del bando”. L’effettivo ottenimento della certificazione in oggetto dovrà quindi essere dimostrato in sede di presentazione della rendicontazione;
- nel caso di acquisiti di macchinari e attrezzature, risulta possibile rispettare il principio DNSH laddove i beni siano alimentati per almeno l’80% da fonti rinnovabili.
Quanto riguarda le spese ammissibili è stato esplicitato che:
- tra quelle per acquisto di macchinari e attrezzature o per forniture di componenti è incluso, oltre all’acquisto di software, hardware, anche quello di licenze software vitalizie o pluriennali con contratto di durata superiore a 60 mesi (previo pagamento una tantum o di pre-conto del diritto di licenza a totale copertura del periodo di utilizzo);
- le spese per diritti di proprietà intellettuale nel limite del 10% delle spese ammissibili e limitatamente all’acquisto di brevetti, know-how, conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto, ivi incluso l’acquisto di licenze software pluriennali con contratto di durata compresa tra 36 e 60 mesi (previo pagamento una tantum o di pre-conto del diritto di licenza a totale copertura del periodo di utilizzo).
Ai fini della presentazione della domanda di agevolazione è stata modificata l’obbligatorietà dei seguenti allegati:
- la visura catastale e relativa documentazione come da P.R.G.C. di riferimento attestante la destinazione d’uso produttiva o logistica dell’unità locale: la documentazione risulta ora obbligatoria per tutti i beneficiari, e non solo per gli interventi che prevedano l’acquisto di immo-bili o di terreni;
- la documentazione fotografica dello status ex ante dell’area oggetto di intervento oltre alle re-lative planimetrie a descrizione del contesto pre e post intervento: la documentazione risulta obbligatoria qualora l’impresa presenti un progetto ai sensi del par. 2.1 lettera c) “amplia-mento della capacità di un’unità produttiva”.
Durata del progetto e proroghe:
- I tempi per la realizzazione del progetto sono stati incrementati, anche per rendere più agevole l’assunzione delle ULA obbligatorie. Il termine per la conclusione dell’investimento non è più di 24 mesi, bensì di 30 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione,
- per quanto riguarda la possibilità di proroga, la cui durata massima è di 12 mesi aggiuntivi rispetto alla durata del progetto prevista da bando, l’attuale novità consiste nel fatto che questa potrà essere richiesta, oltre che per l’attuazione del progetto d’investimento (Bando A), anche al fine di ottemperare agli obblighi di incremento delle ULA di cui al par. 2.2 del bando.
Obblighi generali previsti dal PR FESR 2021-27 e dalla normativa europea e italiana applicabile
- è stato inserito l’obbligo ad ottemperare ai dettami previsti dalla Legge n. 68/1999 in materia di diritto al lavoro dei disabili; si specifica inoltre che, qualora il beneficiario non si sia posto in regola entro 6 mesi dalla chiusura del controllo, che accerta il mancato rispetto del presente obbligo, l’inadempienza implicherà la revoca totale;
- con riferimento all’obbligo di inserire su tutte le fatture o documentazione di spesa equivalente il CUP assegnato in fase di istruttoria della domanda (D.L. n. 13/2023 convertito in Legge n. 41/2023), si precisa che, con l’attuale bando e in applicazione dell’art. 5, comma 7, del citato D.L. n. 13/2023, con esclusivo riferimento alle fatture, o altra documentazione attestante la spesa, emesse da soggetti che non siano stabiliti nel territorio dello Stato, il CUP potrà essere riportato sulla quietanza di pagamento anziché sulla fattura o altra documentazione attestante la spesa. Inoltre, limitatamente alle spese sostenute prima dell’attribuzione del codice unico di progetto (CUP), si potrà utilizzare il codice della domanda invece del CUP. Dopo l’assegnazione del CUP, l’utilizzo del codice della domanda renderà la spesa inammissibile per mancato rispetto della disposizione di cui all’art. 5 sopra richiamato. Fatte salve le suddette fattispecie, si specifica inoltre che, come previsto dalla circolare MEF n. 1 del 8 gennaio 2025, in caso di comprovata impossibilità di apposizione del CUP in fattura per cause documentate con evidenze concrete e riferite a circostanze eccezionale non imputabili al soggetto beneficiario, sarà Finpiemonte, sotto la propria responsabilità a definire la eventuale modalità dimostrativa della correlazione tra la spesa sostenuta e il progetto agevolato; si ricorda in ogni caso che la mancata apposizione su parte delle fatture o documentazione di spesa equivalente il CUP assegnato in fase di istruttoria della domanda implicherà la revoca dell’aiuto spettante con riferimento ai documenti contabili presentati privi di CUP, fatto salvo quanto specificato al punto c. del par. 5.1.2
Bando B
Tra i requisiti che le imprese devono possedere obbligatoriamente al momento della domanda vengono inseriti in più, rispetto alla precedente versione, i seguenti requisiti:
- Polizza catastrofale: le imprese devono risultare in regola con gli obblighi in materia di assicurazione da danni catastrofali
Nell’ambito delle tipologie di interventi
- Nell’ambito dell’implementazione del progetto di bilancio, il livello occupazionale raggiunto dovrà essere mantenuto per almeno 36 mesi. Ai fini del raggiungimento del livello occupazionale prefissato e del mantenimento dello stesso, risulta necessario sostituire il personale che nell’arco della durata del progetto di bilancio e dei suddetti 36 mesi successivi dovesse cessare il rapporto di lavoro con l’impresa beneficiaria, pena la revoca parziale o totale ai sensi del successivo par. 5.2. del bando. Il Bando B a tal proposito, così come rettificato, inserisce un elemento di novità e indica che, nel caso di cessazioni di rapporti di lavoro non programmabili e comunque non dipendenti dalla volontà dell’azienda (quali ad esempio decesso, licenziamenti volontari o per giusta causa del dipendente) che intercorrano nei 36 mesi di mantenimento del livello occupazionale raggiunto, sarà facoltà di Finpiemonte, previa verifica della specifica casistica, ritenere in ogni caso rispettati gli obblighi previsti.
Durata del progetto e proroghe:
- Le tempistiche per la realizzazione del progetto di bilancio coincidono con quelle a valere sul Bando A (30 mesi), compresa l’eventuale proroga di massimo 12 mesi, richiedibile esclusivamente sul bando A ai sensi del par. 3.5.1. e fruibile anche in adempimento di quanto previsto dal progetto di bilancio proposto dal soggetto richiedente di cui al par. 2.3. del Bando.
Obblighi generali previsti dal PR FESR 2021-27 e dalla normativa europea e italiana applicabile
- è stato inserito l’obbligo ad ottemperare ai dettami previsti dalla Legge n. 68/1999 in materia di diritto al lavoro dei disabili; si specifica inoltre che, qualora il beneficiario non si sia posto in regola entro 6 mesi dalla chiusura del controllo, che accerta il mancato rispetto del presente obbligo, l’inadempienza implicherà la revoca totale.
Guarda i video realizzati da Regione Piemonte nell'ambito dell'iniziativa "Attrazione e sostegno agli investimenti in Piemonte", dove vengono raccontate alcune best practices della precedente edizione.