Il Comitato di Sorveglianza del FESR Piemonte ha validato i risultati raggiunti dalla Regione Piemonte nella gestione del Programma 2021–2027, confermando il primato nazionale della nostra Regione nell’utilizzo efficace e tempestivo dei fondi europei. Al 30 novembre 2025 la spesa certificata ha raggiunto quota 173 milioni di euro, superando di oltre 70 milioni il target N+3 fissato a 102 milioni.
Un traguardo che testimonia non solo la qualità della programmazione regionale, ma anche l’impegno operativo di Finpiemonte, che affianca l’Amministrazione nelle attività di gestione, monitoraggio e attuazione di molti degli interventi finanziati dal FESR. Grazie ad un lavoro congiunto, il Piemonte si conferma oggi la prima Regione italiana per livello di spesa certificata nel periodo 2021–2027.
Il superamento del target 2025 consente di guardare con fiducia ai prossimi due anni per il pieno utilizzo degli oltre 1,5 miliardi di euro previsti dal PR FESR Piemonte 2021–2027. Ad oggi sono già stati attivati 52 bandi per oltre 1 miliardo di euro, distribuiti su sei aree strategiche:
- Competitività e transizione digitale: 699 milioni
- Transizione ecologica: 425 milioni
- Coesione territoriale: 140 milioni
- Tecnologie strategiche: 100 milioni
- Mobilità urbana: 8 milioni
- Infrastrutture per le competenze: 20 milioni
Tra le misure più richieste: il voucher digitalizzazione (44,5 milioni), il Fondo attrazione investimenti (82 milioni), il bando per il verde urbano (8,5 milioni) e gli interventi per mobilità sostenibile e ciclovie (22 milioni), cui si aggiungono i 30 milioni destinati agli itinerari strategici delle residenze reali, dei paesaggi vitivinicoli e del distretto del Lago Maggiore.
Sono inoltre oltre 125 i progetti approvati nelle strategie urbane, che coinvolgono 208 Comuni piemontesi.
La Commissione Europea ha inoltre comunicato la chiusura formale del FESR 2014–2020, con una spesa certificata pari a 709,5 milioni di euro, pari al 103% della dotazione finanziaria effettiva.
Il Programma ha sostenuto 19.958 imprese, attraverso:
- 3.557 contributi a fondo perduto
- 16.401 interventi tramite strumenti finanziari
- 149 milioni di euro in prestiti agevolati, che hanno attivato ulteriori 79 milioni del sistema bancario
- 74,8 milioni in garanzie, che hanno generato oltre 2 miliardi di euro di credito alle PMI
Durante l’emergenza sanitaria, il Programma ha inoltre messo in campo interventi straordinari per circa 160 milioni di euro, tra cui:
- l’assunzione di 3.079 operatori sanitari
- la fornitura di oltre 60 milioni di DPI alle strutture sanitarie
Sono stati raggiunti tutti i target previsti, tra cui:
- 842 imprese che collaborano con enti di ricerca
- 986 servizi resi disponibili tramite open data / big data
- 125 nuove applicazioni digitali
- 16 edifici pubblici riqualificati in ambito energia e sviluppo urbano
Nel corso di entrambe le programmazioni, Finpiemonte ha svolto un ruolo chiave come organismo strumentale della Regione Piemonte, garantendo:
- supporto tecnico e amministrativo alla gestione del Programma;
- monitoraggio e controllo dei bandi;
- assistenza ai beneficiari;
- gestione operativa degli strumenti finanziari;
- attività di rendicontazione e certificazione della spesa.
Grazie a questa collaborazione consolidata, il Piemonte può oggi vantare una gestione virtuosa ed efficiente dei fondi UE, orientata alla competitività delle imprese, alla transizione digitale e verde, allo sviluppo territoriale e alla qualità dei servizi.